
Botanical Processing Lab
Sviluppare la pellicola con le piante
13/09/26 – 11:00
Laghetto di Ferrania
Workshop a cura di Miriam Goi
Un’esperienza immersiva per chi desidera avvicinarsi ai processi fotografici alternativi, riscoprire il fascino della camera oscura e sperimentare nuove possibilità espressive attraverso un dialogo originale tra pellicola, botanica e fotografia analogica.
Un laboratorio dedicato alla scoperta della Sustainable Darkroom
La Sustainable Darkroom è un approccio alla fotografia analogica che sostituisce parte della chimica tradizionale con sviluppi ottenuti da estratti vegetali e ingredienti naturali, riducendo l’impatto ambientale senza rinunciare alla qualità dell’immagine. Attraverso la sperimentazione pratica, i partecipanti esploreranno il potenziale delle piante come risorsa per lo sviluppo fotografico, comprendendo i principi chimici che rendono possibile la nascita dell’immagine su pellicola.
Durante il workshop verranno preparati e utilizzati diversi sviluppi vegetali, mettendo a confronto ricette, tempi di lavorazione e risultati estetici. Il laboratorio sarà anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra fotografia, natura e sostenibilità, riscoprendo una pratica artigianale che unisce ricerca, sperimentazione e creatività.
Ogni partecipante potrà sviluppare una pellicola in bianco e nero realizzata durante la photowalk del giorno precedente oppure proveniente dal proprio archivio. Sono ammessi i formati Super 8, 16 mm e 35 mm; al momento dell’iscrizione sarà necessario indicare il formato della pellicola che si intende portare.


Miriam Goi
Miriam Goi è filmmaker, sceneggiatrice e ricercatrice con base a Milano. La sua pratica si colloca all’intersezione tra cinema sperimentale, ricerca visiva e processi analogici, con una particolare attenzione ai formati Super 8 e 8 mm, intesi non come strumenti nostalgici ma come linguaggi espressivi capaci di restituire centralità alla materia filmica e al gesto artigianale.
Il suo lavoro esplora l’intero ciclo di vita della pellicola, dalla ripresa allo sviluppo manuale fino alla proiezione, trasformando ogni fase del processo in un momento di ricerca creativa. Attraverso la sperimentazione con tecniche di camera oscura e procedimenti di sviluppo alternativi, tra cui il Caffenol e altre formulazioni a base di ingredienti naturali, indaga il rapporto tra immagine, materia e trasformazione, promuovendo un approccio sostenibile e consapevole alla pratica cinematografica.
È stata artista in residenza presso l’Echo Park Film Center (Los Angeles / Vancouver), esperienza che le ha permesso di realizzare il suo cortometraggio d’esordio in Super 8, consolidando una ricerca incentrata sulla materialità della pellicola e sulle possibilità espressive del cinema analogico.
Nei suoi workshop accompagna i partecipanti in un’esperienza immersiva che unisce competenze tecniche e sperimentazione artistica: dall’utilizzo delle cineprese Super 8 alla preparazione dei bagni di sviluppo, fino alla visione collettiva della pellicola realizzata. Il laboratorio diventa così uno spazio di condivisione in cui il cinema analogico si riscopre come pratica lenta, partecipativa e profondamente materiale, capace di valorizzare l’imprevedibilità del processo e il contatto diretto con il supporto filmico.
Ha condotto laboratori dedicati alla ripresa e allo sviluppo della pellicola Super 8 in collaborazione con Unza Lab, In Camera, Maka Lab, Il Fondo e numerose altre realtà italiane, contribuendo alla diffusione della cultura del cinema analogico e delle pratiche sperimentali legate alla lavorazione artigianale dell’immagine in movimento.
Il workshop
Il laboratorio si svolgerà domenica 13 settembre 2026 dalle ore 11:00 alle 17:00 e comprenderà una pausa pranzo informale in modalità picnic, pensata come momento di condivisione, confronto e socialità. Questo tempo dedicato allo scambio di esperienze rappresenta parte integrante del laboratorio, favorendo il dialogo tra appassionati di fotografia analogica, cinema su pellicola e pratiche artistiche sperimentali.
Informazioni e iscrizioni
Il workshop è a numero chiuso, così da garantire un’esperienza pratica completa. La pellicola da sviluppare e il pranzo al sacco non sono inclusi nella quota di iscrizione.
L’attività è riservata ai soci della Ferrania Film APS ETS. La quota di iscrizione è:
- 80,00 € per i soci della Ferrania Film APS ETS;
- 100,00 € per i non soci, comprensivi della quota associativa annuale di 20,00 €.
L’iscrizione come socio della Ferrania Film APS ETS comprende il Welcome Kit del Festival, composto da:
- tessera associativa;
- portatessera con cordino, da utilizzare durante il Festival;
- lettera di benvenuto;
- borsina ufficiale del Ferrania Film Festival;
- gadget esclusivo riservato ai soci.
Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di ricezione tramite il modulo presente in questa pagina.
L’IBAN e le modalità di pagamento saranno comunicati direttamente ai primi partecipanti ammessi al workshop.

