
Un Festival nasce da un’idea, ma prende forma grazie alle persone, alle istituzioni e alle realtà che scelgono di crederci e di accompagnarlo.
The Ferrania Film Festival would not exist without the collaboration between cultural organizations, archives and companies sharing their commitment to develop and promote analog photography and contemporary industrial heritage.
Dietro ai nomi delle associazioni, collettivi e aziende che collaborano con noi, degli Enti patrocinanti e di tutti i sostenitori, c’è una rete di persone, competenze, luoghi e relazioni che ha permesso a un’idea nata attorno alla storia di Ferrania di diventare un progetto condiviso. Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli del percorso che ci ha portati al Festival: vedere territori diversi incontrarsi attraverso una storia che dalla Val Bormida ha viaggiato nel mondo, quella della pellicola, della fotografia e del cinema.
TrattoPunto – Italian Industrial Tourism Network
TrattoPunto si occupa di organizzare percorsi di visita all’interno di realtà legate all’industria e alla cultura materiale. Un network di professionisti nato per fare emergere il potenziale attrattivo e di interesse di luoghi architettonici ancora poco conosciuti, sensibilizzando alla conservazione e valorizzazione di siti industriali e di cultura materiale, creando degli itinerari che riescano a combinare la storia e le tradizioni locali.
Promuovendo visite agli ambienti che accolgono impianti industriali, musei, archivi aziendali e insediamenti operai, il turismo industriale favorisce una conoscenza profonda del territorio da un punto di vista, spesso, laterale agli itinerari del turismo classico.
Il turismo industriale si configura, infatti, come risorsa innovativa a disposizione delle comunità locali per comprendere la costituzione del tessuto territoriale e sociale di un luogo, una fonte di interpretazione e progettazione nei processi di sviluppo e mantenimento dei processi industriali da un lato, di deindustrializzazione dall’altro promuovendo, nel contempo, attività coerenti e sostenibili di recupero e riuso di contenitori ormai abbandonati.


P.F.G. Punto Foto Group
P.F.G. Punto Foto Group by Karl Bielser, oggi guidata da Felix Bielser, da 80 anni è uno dei punti di riferimento per la fotografia analogica in Italia. Da sempre salvaguardano i valori e la cultura legata a questo mondo, mettendo a disposizione di appassionati e professionisti la propria esperienza e impegno.
P.F.G. Punto Foto Group offre una gamma completa di prodotti e servizi, dalla vendita del rullino e relativi accessori; consumabili di sviluppo e stampa, sia dei negativi bianco/nero che a colori, sia negativi che diapositive e per la stampa bianco/nero tradizionale e relativa attrezzatura.
Patrocini istituzionali
Un ringraziamento va a tutti gli Enti che hanno riconosciuto il valore del progetto concedendo il loro patrocinio e l’utilizzo del logo istituzionale: Regione Liguria, Università degli Studi di Genova, Provincia di Savona, Camera di Commercio Riviere di Liguria, Unione Industriali della Provincia di Savona, Comuni di Cengio, Bra, Altare, Monesiglio e Dego. Un grazie speciale va anche al Comune di Millesimo, che ha aperto al Festival le porte del suo Castello, mettendo a disposizione uno dei luoghi che accoglieranno gli appuntamenti di questa prima edizione.
Il Festival, però, ha iniziato fin da subito a costruire legami che vanno oltre la Val Bormida. È nato così il Ferrania Film Festival OFF, un incontro tra territori uniti dalla fotografia e dalla cultura dell’immagine. Per aver reso possibile questa esperienza ringraziamo la Città di Merate, la Provincia di Lecco e il Sistema museale della provincia di Lecco “LeccoHeritage” per il loro patrocinio e tutte le realtà che hanno scelto di condividere il progetto, come, tra gli altri, il Museo del Vetro di Altare.
Under the patronage of

Gerardo Bonomo
Gerardo Bonomo è giornalista, fotografo, docente e divulgatore, da decenni impegnato nello studio e nella diffusione della cultura fotografica, con una particolare attenzione alla fotografia analogica e al bianco e nero.
Nel corso di quasi cinquant’anni di attività ha approfondito tecniche, materiali e strumenti appartenenti a differenti stagioni della storia della fotografia, dedicandosi tanto al piccolo e medio formato quanto al grande formato e al banco ottico, oltre che ai processi di sviluppo e alla stampa tradizionale. La sua ricerca si concentra in particolare sulla materialità dell’immagine fotografica e sulla conoscenza del processo fisico-chimico che conduce dall’esposizione della pellicola alla stampa finale.
La ricerca di Gerardo Bonomo si colloca così nel punto d’incontro tra conoscenza tecnica, memoria fotografica e sperimentazione contemporanea. La fotografia analogica non viene interpretata come semplice recupero nostalgico di una tecnologia del passato, ma come un linguaggio ancora vivo, fondato sulla consapevolezza del processo, sulla conoscenza della materia e su una relazione più lenta e meditata con la costruzione dell’immagine.
Club Amici del Cinema
The Club Amici del Cinema è attivo dal 1976 a Genova Sampierdarena presso la Sala d’Essai Don Bosco e rappresenta uno dei principali centri di cultura cinematografica della città. Il cineclub propone una programmazione variegata, ricca e stimolante, che copre l’intera settimana tenendo conto delle diverse età ed esigenze del pubblico.
Oltre alle proiezioni di film d’essai e alle prime visioni di particolare valore, vengono proposti i classici della storia del cinema, omaggi e rassegne dedicati a registi, a generi e a cinematografie sconosciute, eventi in collaborazione con festival, associazioni ed enti culturali.
Appuntamento annuale è il Missing Film Festival – Lo schermo perduto, progetto speciale dell’associazione nazionale di cultura cinematografica C.G.S. (Cinecircoli Giovanili Socioculturali), al quale il Club Amici del Cinema aderisce. Il festival propone di dare visibilità ai film d’essai e d’autore acquisiti dalla distribuzione cinematografica ma pressoché scomparsi dal circuito delle sale. Altre manifestazioni che caratterizzano e qualificano il club sono Filmbuster – il cineclub dei ragazzi in collaborazione con la Biblioteca Internazionale “E. De Amicis” di Genova (rassegna che offre ad un pubblico giovane una selezione mirata di film), Febbre Gialla che presenta i migliori film gialli della stagione e Cinemabili festival nazionale di cortometraggi sui temi della disabilità.
Da sottolineare anche il vivo rapporto con il mondo della scuola con proiezioni rivolte agli istituti scolastici di ogni ordine e grado nell’intento di sensibilizzare e stimolare la cultura giovanile e di far riscoprire il piacere della visione in sala.


Conservatorio Fotochimica – Alberto Ciprian
Alberto Ciprian è fotografo, ricercatore e formatore specializzato nella fotografia analogica e nei processi fotochimici. È fondatore di Conservatorio Fotochimica, laboratorio indipendente dedicato alla ricerca, allo sviluppo e alla produzione di chimiche per la fotografia analogica. Attraverso un’intensa attività di sperimentazione, Conservatorio Fotochimica recupera e aggiorna formule storiche per lo sviluppo di pellicole e carte fotografiche, realizza kit dedicati ai processi di inversione e promuove corsi e workshop in tutta Italia con l’obiettivo di preservare e diffondere la cultura della camera oscura. Oggi Conservatorio Fotochimica rappresenta uno dei principali punti di riferimento italiani per fotografi, scuole e appassionati interessati ai processi fotografici tradizionali.
Emiliano Cribari
Emiliano Cribari è fotografo e ricercatore visivo attento al rapporto tra paesaggio, memoria e trasformazione dei territori. Il suo lavoro attraversa fotografia documentaria, sperimentazione analogica e pratiche di osservazione partecipata.
Negli ultimi anni ha sviluppato progetti dedicati ai luoghi dell’industria e alle comunità locali, utilizzando la fotografia come strumento di narrazione e relazione. Collabora con festival, archivi e realtà culturali legate alla valorizzazione del patrimonio contemporaneo.


Marino Da Costa
Marino Da Costa è fotografo e fotoreporter. Si avvicina alla fotografia inizialmente da autodidatta, proseguendo successivamente la propria formazione attraverso corsi ed esperienze professionali. Dopo alcune collaborazioni con un’agenzia di fotografia sportiva e uno studio fotografico, concentra progressivamente la propria ricerca sul reportage e sui progetti personali, sviluppati prevalentemente in autonomia e seguendo tematiche legate ai propri interessi e alla propria esperienza dei luoghi.
La ricerca di Marino Da Costa si muove principalmente nell’ambito della fotografia documentaria e del reportage, privilegiando storie nelle quali il paesaggio umano, le trasformazioni sociali, il territorio e le esperienze individuali diventano strumenti per interrogare realtà più ampie. Il suo approccio mantiene una forte componente autoriale, cercando nella fotografia non soltanto la testimonianza di ciò che accade, ma una forma di relazione diretta con i luoghi e con le persone che li abitano.
Feralco Italia
The Gruppo Feralco è stato fondato nel 2000 grazie all’acquisizione da parte di Feralco AB delle attività di trattamento delle acque di Alcan e Laporte nel Regno Unito. Da allora, l’azienda, con 18 impianti di produzione in otto Paesi europei, ha continuato la sua forte crescita attraverso acquisizioni strategiche e lo sviluppo di nuovi impianti industriali. Come uno dei principali produttori europei di prodotti chimici per il trattamento delle acque e dei processi, Feralco contribuisce a fornire acqua potabile pulita a più di 100 milioni di persone in Europa.
Nel giugno 2018 Feralco acquisisce le aree già LACIM a Millesimo. Da parte dell’organizzazione del Ferrania Film Festival ringraziamo Feralco Italia per la propria disponibilità a ospitare la visita guidata


FILM Ferrania
FILM Ferrania è l’azienda che ha riportato la produzione di pellicole fotografiche nello storico sito industriale di Ferrania, raccogliendo l’eredità di una tradizione che ha reso il territorio della Val Bormida uno dei principali poli europei della filiera della produzione del materiale fotosensibile.
Ancora oggi FILM Ferrania rappresenta una delle pochissime realtà al mondo impegnate nella produzione industriale di pellicola analogica.
FotoLibera A.P.S.
FotoLibera – circolo affiliato F.I.A.F. – nasce nel 2014 a Merate con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura fotografica, valorizzando fotograficamente il territorio. L’associazione collabora attivamente con privati, enti, istituzioni e amministrazioni, organizza mostre, eventi ed è ideatrice, organizzatrice e curatrice di M.I.F. Merate Incontra La Fotografia.


Miriam Goi
Miriam Goi è filmmaker, sceneggiatrice e ricercatrice con base a Milano. La sua pratica si colloca all’intersezione tra cinema sperimentale, ricerca visiva e processi analogici, con una particolare attenzione ai formati Super 8 e 8 mm, intesi non come strumenti nostalgici ma come linguaggi espressivi capaci di restituire centralità alla materia filmica e al gesto artigianale.
Il suo lavoro esplora l’intero ciclo di vita della pellicola, dalla ripresa allo sviluppo manuale fino alla proiezione, trasformando ogni fase del processo in un momento di ricerca creativa. Attraverso la sperimentazione con tecniche di camera oscura e procedimenti di sviluppo alternativi, tra cui il Caffenol e altre formulazioni a base di ingredienti naturali, indaga il rapporto tra immagine, materia e trasformazione, promuovendo un approccio sostenibile e consapevole alla pratica cinematografica.
È stata artista in residenza presso l’Echo Park Film Center (Los Angeles / Vancouver), esperienza che le ha permesso di realizzare il suo cortometraggio d’esordio in Super 8, consolidando una ricerca incentrata sulla materialità della pellicola e sulle possibilità espressive del cinema analogico.
Nei suoi workshop accompagna i partecipanti in un’esperienza immersiva che unisce competenze tecniche e sperimentazione artistica: dall’utilizzo delle cineprese Super 8 alla preparazione dei bagni di sviluppo, fino alla visione collettiva della pellicola realizzata. Il laboratorio diventa così uno spazio di condivisione in cui il cinema analogico si riscopre come pratica lenta, partecipativa e profondamente materiale, capace di valorizzare l’imprevedibilità del processo e il contatto diretto con il supporto filmico.
Ha condotto laboratori dedicati alla ripresa e allo sviluppo della pellicola Super 8 in collaborazione con Unza Lab, In Camera, Maka Lab, Il Fondo e numerose altre realtà italiane, contribuendo alla diffusione della cultura del cinema analogico e delle pratiche sperimentali legate alla lavorazione artigianale dell’immagine in movimento.
MAV – Museo dell’Arte Vetraria Altarese
The Museo dell’Arte Vetraria Altarese, nato all’interno della S.A.V. quale museo d’azienda, oggi è ospitato nelle sale di Villa Rosa, ad Altare, ed offre ai suoi visitatori una rassegna di opere che vanno dal 1650 ai giorni nostri, oltre ad attrezzi e stampi per la lavorazione artigianale.
Villa Rosa, in perfetto stile liberty, venne fatta costruire tra il 1905 e il 1906 da Monsignor Bertolotti per la sorella Rosalia, da cui la denominazione. Il committente affidò la progettazione all’Ingegnere Nicolò Campora, uno dei progettisti più attivi ed aperti alle nuove tendenze dell’architettura internazionale.
La villa fa parte di una serie di edifici liberty che si diffusero nel paese all’inizio del 1900, in gran parte ancora esistenti. Acquistata dallo Stato con diritto di prelazione nel 1992, dopo i restauri la villa è stata riportata all’antico splendore e adibita a sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese. Oggi Villa Rosa è un polo culturale che ospita il Museo dell’Arte Vetraria Altarese e la Biblioteca Specializzata del Vetro.



Silvia Olivetto e Gianmaria Giardino
Silvia Olivetto è regista, direttrice della fotografia e ricercatrice indipendente attiva nell’ambito del cinema e della fotografia analogica. Alla pratica professionale nel settore audiovisivo affianca una ricerca personale dedicata ai processi fotografici e cinematografici sperimentali, con particolare attenzione alle tecniche analogiche, alla camera oscura e alla materialità dell’immagine.
Il suo lavoro indaga il rapporto tra luce, tempo e materia, concependo la fotografia come un processo creativo in cui il gesto manuale, la sperimentazione e l’imprevedibilità assumono un ruolo centrale. Attraverso la pratica analogica esplora il valore dell’errore come occasione di scoperta e considera l’immagine non soltanto come risultato finale, ma come espressione di un percorso di ricerca e osservazione.
Parallelamente all’attività di regista e direttrice della fotografia, è impegnata nella promozione del cinema sperimentale and the cultura dell’immagine analogica. Collabora con il Ribalta Experimental Film Festival, dove contribuisce alle attività di selezione e valorizzazione delle opere dedicate alla ricerca audiovisiva contemporanea.
Insieme a Gianmaria Giardino è ideatrice del progetto Workshop Pinhole, un laboratorio dedicato alla fotografia stenopeica che invita i partecipanti a riscoprire il tempo lento della fotografia analogica, attraversando tutte le fasi del processo creativo: dalla costruzione della macchina fotografica allo scatto, fino allo sviluppo in camera oscura. Attraverso workshop, laboratori e pratiche condivise promuove un approccio esperienziale all’immagine, in cui fotografia e cinema diventano strumenti di osservazione, sperimentazione e relazione con lo spazio e con la luce.
Origine Laboratorio
Il laboratorio di produzione liquori Origine ha sede nel borgo di Cengio Alto. L’importante patrimonio naturalistico e storico-artistico contribuisce a fare di questa terra una meta attraente adatta ad un turismo consapevole.
La città di Savona, importante snodo portuale ligure, dista circa quaranta chilometri mentre sono altrettanto vicine le Langhe Piemontesi e la città di Alba. La produzione di liquori artigianali dalle proprietà toniche e digestive fa parte di una pratica che si perde nella notte dei tempi. Sono state proprio le antiche ricette, tipiche della zona di appartenenza, il punto di partenza per avviare il moderno processo produttivo.
Grazie agli investimenti sostenuti, il laboratorio Origine è dotato di tutti gli strumenti necessari per eseguire lavorazioni di infusione a freddo in acciaio inox, distillazione sotto vuoto e decantazione naturale, procedimenti utili a realizzare qualsiasi ricetta.
Guidati da questa visione i due soci fondatori, Luca Graffo and Alessandro Pancini, hanno fatto scelte precise e determinanti volte a ottenere elevati standard di qualità e rintracciabilità del prodotto.


Totem Collective Studio – Pierluigi Gori
Pierluigi Gori è fotografo e membro di Totem Collective Studio di Genova, realtà creativa che riunisce fotografi, videomaker e professionisti della comunicazione impegnati nella produzione di progetti fotografici, audiovisivi e culturali. Parallelamente collabora con Conservatorio Fotochimica, dove affianca Alberto Ciprian nelle attività di ricerca, sperimentazione e formazione dedicate alla fotografia analogica. Da anni approfondisce le tecniche di camera oscura, i processi di inversione della pellicola e lo sviluppo in bianco e nero, contribuendo alla realizzazione di workshop e laboratori rivolti a fotografi e appassionati e promuovendo la conoscenza delle tecniche tradizionali della fotografia ai sali d’argento.
Wabi Sabi Creative Lab
Wabi Sabi Creative Lab organizza per il Ferrania Film Festival il laboratorio di cianotipia botanica. Desirèe Apicella è illustratrice, graphic designer, fotografa e content creator. Diplomata allo IED – Istituto Europeo di Design, si occupa di identità visiva, illustrazione, fotografia e comunicazione, collaborando con aziende, enti culturali e associazioni.
Accanto all’attività professionale sviluppa percorsi laboratoriali dedicati alle arti visive e alle tecniche artistiche sperimentali, con particolare attenzione alla relazione tra creatività, natura e territorio.


Warshadfilm + Làbbash
Il workshop di cinematografia analogica sarà condotto da WARSHADFILM, a collective formed by Tiziano Doria and Samira Guadagnuolo, active in experimental and documentary analog cinema.
Their research is based on the rediscovery of analog film cinematography and on the possibility of control over the entire process, from shootings to development, printing and screening. In their workshops, cinema becomes a space of collective experimentation, where technique melds with observation of landscapes, artistic practice and the emergence of a collective gaze.
Their films have been selected for numerous international film festivals, including the Locarno Film Festival, Torino Film Festival, Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, Festival dei Popoli, Bellaria Film Festival, International Short Film Festival Oberhausen, Trieste Film Festival and Thessaloniki International Documentary Festival, where they won the prestigious Golden Alexander Award.
In addition to their film work, Tiziano and Samira founded Làbbash, an independent laboratory dedicated to photography and analog cinema, specialized in the processing of 16 mm film and major photographic formats.
At the laboratory, historic film cameras, developing machines, moviolas, telecines, printers, and projectors are salvaged, restored, and kept in working order, making it possible to preserve and pass on technical skills that are increasingly rare today.
Wild Bormida Outdoor Adventures
Wild Bormida è un progetto turistico che nasce nel 2020, in pieno lockdown, con lo scopo di valorizzare la Val Bormida Ligure e creare il primo nucleo di guide e professionisti che possa offrire diverse attività turistiche in maniera continuativa e indirizzata sia ad un pubblico locale, che straniero.
Camminate, mostre, eventi, corsi, e una propensione anche al marketing territoriale sono i punti di forza del gruppo formato da tre professionisti che si amalgamano alla perfezione: Michele Costa, archeologo e guida; Chiara Salvadori, fotografa e webmaster; e Sofia Fresia, pittrice e accompagnatrice di media montagna.

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