
I film a Filmania. Serata dedicata a Pier Paolo Pasolini
Con proiezione in 35mm di Uccellacci e uccellini
12/09/26 – 21:00
Palazzo Rosso, Cengio
Una serata dedicata a Pier Paolo Pasolini, con una proiezione speciale in pellicola 35 mm di Uccellacci e uccellini, uno dei film più originali e poetici del grande regista.
Una serata in cui il cinema torna a casa: una pellicola legata alla storia di Ferrania, proiettata nel cuore del quartiere di chi Ferrania l’ha vissuta e costruita. Pasolini in 35 mm, proprio a Filmania.
AGGIORNAMENTO – COMUNICAZIONE IMPORTANTE (08/09/2026): Per ragioni indipendenti dalla nostra volontà, la proiezione non si terrà a Filmania ma a Cengio, nelle sale di Palazzo Rosso. Un sentito grazie va al Comune di Cengio per l’accoglienza e la disponibilità, che ci hanno consentito, in extremis, di mantenere questo importante appuntamento all’interno del programma del Festival.
Pasolini torna a Ferrania
Sabato 12 settembre, alle ore 21:00, la Piazza di Filmania a Ferrania ospiterà una serata speciale dedicata a Pier Paolo Pasolini, con la proiezione in pellicola 35 mm di Uccellacci e uccellini, uno dei film più originali e poetici del grande regista.
La copia che arriverà a Ferrania proviene direttamente dalla CSC – Cineteca Nazionale della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, istituzione che conserva e valorizza il patrimonio cinematografico italiano. Un’occasione preziosa per tornare a vivere il cinema nella sua dimensione materiale e originaria. La proiezione in 35 mm sarà curata da Zari Films di Milano, che ringraziamo per la preziosa collaborazione e per aver reso possibile questo appuntamento nel segno del cinema su pellicola.
La scelta di Uccellacci e uccellini non è casuale. Il film, scritto e diretto da Pasolini e interpretato da Totò e Ninetto Davoli, fu realizzato nel 1965 e uscì nel 1966. È una favola insieme comica, surreale e filosofica, nella quale un padre e un figlio attraversano le periferie romane accompagnati da un corvo parlante, in un viaggio che diventa una riflessione sull’uomo, sulla società e sulle grandi ideologie del Novecento. Le musiche sono di Ennio Morricone, mentre la fotografia è firmata da Tonino Delli Colli e Mario Bernardo. Ma c’è soprattutto un filo materiale che lega questo film a Ferrania e alla sua storia industriale. Uccellacci e uccellini fu girato su pellicola Ferrania P30.
È proprio questo legame a rendere la proiezione particolarmente significativa: una pellicola nata dalla tecnologia e dal lavoro di Ferrania torna simbolicamente nel luogo in cui quella storia industriale e fotografica ha avuto origine. Per decenni lo stabilimento della Val Bormida ha prodotto materiali fotosensibili destinati alla fotografia e al cinema, entrando nella storia dell’immagine e accompagnando anche il lavoro di alcuni dei maggiori autori del nostro cinema.



La piazza di Filmania
E non è casuale neppure la scelta del luogo. La proiezione si terrà infatti nella Piazza di Filmania, nel cuore del quartiere sorto per accogliere le persone e le famiglie che lavoravano nello stabilimento Ferrania. Un luogo profondamente legato alla vita quotidiana della comunità industriale, dove fabbrica, abitazioni e relazioni sociali erano parti di una stessa storia.
Oggi quello spazio è un giardino e, per questa occasione speciale, tornerà ad aprirsi alla comunità e al cinema. Un ringraziamento particolare va a Pierluigi Norziglia, padrone di casa, che ci accoglierà, nell’area di quella che fu la Piazza di Filmania, permettendoci di realizzare la serata proprio in un luogo così significativo per la memoria del quartiere e della Ferrania.
Il suo gesto di ospitalità rende ancora più forte il senso di questo appuntamento: un luogo che torna a essere spazio d’incontro, di memoria e di comunità, attraverso quelle immagini cinematografiche che proprio dalla storia produttiva di Ferrania traggono origine.
Proiettare oggi Uccellacci e uccellini in 35 mm a Ferrania significa dunque fare qualcosa di più che mostrare un grande film: significa riunire cinema, memoria industriale, comunità e territorio, riportando idealmente la pellicola nel luogo dal quale era partita. Un piccolo viaggio di ritorno che attraversa sessant’anni di storia, dal lavoro in fabbrica alle immagini impresse sulla pellicola, fino alla loro proiezione nel cuore del quartiere che di quella fabbrica ha condiviso la vita.
A introdurre il film e accompagnare il pubblico alla scoperta dell’opera di Pasolini sarà Giancarlo Giraud del Club Amici del Cinema di Genova, storica realtà della cultura cinematografica genovese.






