
Tutto può diventare una macchina fotografica
Workshop di fotografia pinhole (stenopeica)
12/09/26 – 10:00
Palazzo Rosso, Cengio
Workshop a cura di Silvia Olivetto e Gianmaria Giardino
Un’intera giornata dedicata alla scoperta della fotografia analogica stenopeica, un’esperienza immersiva che invita a rallentare, osservare e riscoprire il processo fotografico nella sua forma più essenziale.
Un laboratorio sul valore del tempo, della sperimentazione e dell’imprevedibilità
A differenza della fotografia digitale, il laboratorio mette al centro il valore del tempo, della sperimentazione e dell’imprevedibilità. Ogni immagine diventa un’occasione di apprendimento: errori, sovraesposizioni, sfocature e risultati inattesi vengono accolti come parte integrante del processo creativo, trasformandosi in strumenti di ricerca e di espressione personale.
L’utilizzo della camera pinhole
Durante il workshop i partecipanti realizzeranno immagini utilizzando la camera pinhole, una macchina fotografica priva di obiettivo che sfrutta un semplice foro stenopeico per impressionare la carta fotografica. Attraverso un percorso pratico e collettivo si attraverseranno tutte le fasi della fotografia analogica: dalla preparazione dei materiali allo scatto, fino allo sviluppo in camera oscura e all’osservazione dei risultati.
Nel corso della giornata i partecipanti alterneranno più cicli di ripresa e sviluppo, sperimentando diverse modalità di utilizzo della camera pinhole e scoprendo come anche oggetti di uso quotidiano – scatole, lattine, contenitori e altri materiali – possano trasformarsi in vere e proprie macchine fotografiche. Un modo originale per comprendere, attraverso l’esperienza diretta, il rapporto tra luce, tempo ed esposizione, riscoprendo il fascino della fotografia analogica e il valore del fare con le proprie mani.



Silvia Olivetto e Gianmaria Giardino
Silvia Olivetto è regista, direttrice della fotografia e ricercatrice indipendente attiva nell’ambito del cinema e della fotografia analogica. Alla pratica professionale nel settore audiovisivo affianca una ricerca personale dedicata ai processi fotografici e cinematografici sperimentali, con particolare attenzione alle tecniche analogiche, alla camera oscura e alla materialità dell’immagine.
Il suo lavoro indaga il rapporto tra luce, tempo e materia, concependo la fotografia come un processo creativo in cui il gesto manuale, la sperimentazione e l’imprevedibilità assumono un ruolo centrale. Attraverso la pratica analogica esplora il valore dell’errore come occasione di scoperta e considera l’immagine non soltanto come risultato finale, ma come espressione di un percorso di ricerca e osservazione.
Parallelamente all’attività di regista e direttrice della fotografia, è impegnata nella promozione del cinema sperimentale e della cultura dell’immagine analogica. Collabora con il Ribalta Experimental Film Festival, dove contribuisce alle attività di selezione e valorizzazione delle opere dedicate alla ricerca audiovisiva contemporanea.
Insieme a Gianmaria Giardino è ideatrice del progetto Workshop Pinhole, un laboratorio dedicato alla fotografia stenopeica che invita i partecipanti a riscoprire il tempo lento della fotografia analogica, attraversando tutte le fasi del processo creativo: dalla costruzione della macchina fotografica allo scatto, fino allo sviluppo in camera oscura. Attraverso workshop, laboratori e pratiche condivise promuove un approccio esperienziale all’immagine, in cui fotografia e cinema diventano strumenti di osservazione, sperimentazione e relazione con lo spazio e con la luce.
Il workshop
Il laboratorio si svolgerà sabato 12 settembre 2026 dalle ore 10:00 (giornata intera). Il workshop è aperto a tutti e non richiede competenze fotografiche pregresse. È rivolto a fotografi, artisti, studenti, appassionati e curiosi che desiderano avvicinarsi ai processi analogici e vivere un’esperienza creativa condivisa.
Informazioni e iscrizioni
Il workshop è a numero chiuso, così da garantire un’esperienza pratica completa. Tutti i materiali necessari saranno messi a disposizione dagli organizzatori; ai partecipanti sarà richiesto soltanto il desiderio di sperimentare, mettersi in gioco e lasciarsi sorprendere dalla magia della fotografia analogica.
La quota di iscrizione è pari ad euro 95,00 €. L’IBAN e le modalità di pagamento saranno comunicati direttamente ai primi partecipanti ammessi al workshop.
Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico di ricezione tramite il modulo presente in questa pagina.

