Una delegazione di Ferrania Film APS ETS si trova in questi giorni alle isole Canarie, dove sta partecipando a STARMUS VIII – The Search for Truth, il festival internazionale che, dal 17 al 22 ottobre 2026, riunisce a Tenerife e La Palma alcune delle più importanti personalità del mondo scientifico, artistico e culturale.

A rappresentare la nostra associazione vi è in particolare la socia Mary Friargiu, fotografa attiva nell’ambito della sperimentazione stereoscopica, le cui opere sono state pubblicate anche dalla London Stereoscopic Company, realtà fondata da Sir Brian May.

Proprio in occasione di STARMUS VIII viene presentata una nuova collezione di card stereoscopiche dedicate alla missione spaziale Artemis II, realizzata dalla London Stereoscopic Company per celebrare il ritorno dell’esplorazione umana verso la Luna. La raccolta offre una suggestiva visione tridimensionale della superficie lunare e del viaggio di esplorazione spaziale ed è disponibile presso la sede del festival.

Mary Friargiu e Sir Brian May a STARMUS VIII.

Mary Friargiu ha ideato e contribuito alla realizzazione di una delle card della collezione, presentata in occasione del festival e donata, insieme alle altre, agli astronauti della missione Artemis II presenti a STARMUS. Un contributo che intreccia storia della fotografia, creatività e innovazione tecnologica, creando un significativo collegamento tra la cultura dell’immagine e l’esplorazione spaziale.

Particolare attenzione dell’evento di STARMUS è rivolta inoltre agli appuntamenti dedicati alla fotografia, che affrontano temi strettamente connessi anche alle attività portate avanti dalla nostra associazione. Di particolare interesse è la presenza di Sir Brian May, astrofisico, musicista e appassionato studioso di fotografia, il cui lavoro rappresenta un affascinante punto d’incontro tra storia della fotografia, ricerca scientifica e sperimentazione visiva.

La partecipazione dell’associazione Ferrania Film a STARMUS costituisce un’importante occasione di confronto internazionale, per approfondire l’evoluzione delle tecnologie dell’immagine, conoscere nuove esperienze di divulgazione scientifica e culturale e sviluppare relazioni e prospettive di collaborazione.

Visore 3D “Owl” della London Stereoscopic Company che inquadra una delle card stereoscopiche dedicate alla missione Artemis II. Foto © Mary Friargiu.
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Lidia Giusto