Da ottobre Ferrania Film APS ETS avvia un percorso con le scuole e cerca sponsor per offrire gratuitamente corsi, laboratori, materiali e attrezzature dedicati alla fotografia, al cinema analogico e alla conoscenza del patrimonio industriale della Val Bormida
Val Bormida, ottobre 2026 – The Ferrania Film Festival si è concluso, ma il progetto nato attorno alla cultura della pellicola, alla fotografia e alla memoria industriale del territorio guarda già al futuro. E il futuro, per Ferrania Film APS ETS, significa prima di tutto giovani.
Dopo le giornate del Festival, che hanno portato in Val Bormida fotografi, studiosi, archivisti, professionisti e appassionati attraverso incontri, proiezioni su pellicola, workshop, mostre, visite e attività sul territorio, l’associazione vuole ora concentrare una parte importante del proprio lavoro sulla formazione delle nuove generazioni. L’obiettivo è ambizioso ma molto concreto: fare in modo che ragazze e ragazzi possano avvicinarsi alla fotografia, al cinema e alle tecniche analogiche indipendentemente dalle possibilità economiche delle loro famiglie, mettendo a loro disposizione gratuitamente formazione, materiali e, per quanto possibile, attrezzature.
«È uno dei miei sogni ed è uno degli obiettivi che vorrei diventassero centrali nel futuro del Ferrania Film Festival: dare ai giovani la possibilità di fare esperienze che magari, da soli, non avrebbero la possibilità di permettersi. Un corso di fotografia, una macchina fotografica, le pellicole, la carta, i prodotti per lo sviluppo o un laboratorio di cinema analogico hanno dei costi. Vorrei che riuscissimo, attraverso l’Associazione, le scuole e il sostegno degli sponsor, ad abbattere almeno in parte questa barriera.» A parlare è Lidia Giusto, presidente di Ferrania Film APS ETS e direttrice artistica del Ferrania Film Festival, storica, archivista e fotografa, da anni impegnata nella ricerca e nella divulgazione della storia fotografica e industriale della Val Bormida.
Da ottobre il dialogo con le scuole
A partire dal mese di ottobre, Ferrania Film APS ETS inizierà a incontrare gli istituti scolastici del territorio per valutare insieme ai dirigenti e agli insegnanti la possibilità di costruire attività rivolte agli studenti. Un percorso che non parte da zero. In passato Lidia Giusto ha già avuto occasione di collaborare con gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore di Cairo Montenotte “Federico Patetta”, attraverso lezioni dedicate alla storia industriale della Val Bormida. Un’esperienza positiva che l’associazione vorrebbe oggi riprendere, ampliare e trasformare in un progetto più strutturato.
Alle lezioni sulla storia del territorio e dell’industria potranno affiancarsi incontri sulla storia della fotografia e del cinema, laboratori pratici, esperienze di fotografia analogica, attività dedicate alla pellicola e alla camera oscura e momenti di conoscenza diretta del patrimonio locale.
Un aspetto importante sarà infatti il rapporto tra fotografia e territorio. Lidia Giusto è anche guida abilitata nell’ambito dell’archeologia industriale e questa competenza consentirà di integrare le attività didattiche con percorsi sul campo, portando gli studenti nei luoghi nei quali la storia industriale della Val Bormida è ancora leggibile. L’idea è semplice: non raccontare soltanto la storia, ma attraversarla, fotografarla e interpretarla.
Dalla memoria alla pratica
Ferrania rappresenta un caso particolarmente significativo per costruire questo tipo di percorso educativo. Qui la storia dell’industria incontra infatti direttamente quella dell’immagine: fabbrica, fotografia, cinema, chimica, lavoro, tecnologia, paesaggio e memoria collettiva fanno parte di una stessa vicenda.
Per questo Ferrania Film APS ETS vuole offrire ai ragazzi un’esperienza che non sia soltanto teorica.
Gli studenti potranno conoscere come funziona una macchina fotografica analogica, comprendere che cosa accade all’interno di una pellicola, sperimentare lo sviluppo e la stampa, conoscere la camera oscura, avvicinarsi al cinema su pellicola e scoprire tecniche fotografiche storiche e sperimentali. Ma potranno anche imparare a leggere un archivio, raccogliere una testimonianza, osservare un luogo industriale, interpretare una fotografia storica e utilizzare l’immagine per raccontare il proprio territorio.
Sono esperienze che durante il Ferrania Film Festival hanno già trovato spazio attraverso workshop, dimostrazioni, photowalk, incontri con ex lavoratori, proiezioni in 35 mm, laboratori di fotografia stenopeica, fotografia positiva, sviluppo della pellicola, cianotipia e sperimentazioni con processi alternativi. Ora l’obiettivo è portare parte di questa esperienza anche dentro e fuori le scuole.
Formazione gratuita e accessibile
Le attività proposte da Ferrania Film APS ETS avranno carattere esclusivamente culturale, educativo e senza scopo di lucro. L’intenzione dell’associazione è quella di offrire gratuitamente agli studenti le attività che riuscirà a realizzare, mettendo a disposizione anche materiali e attrezzature fotografiche. Ed è proprio qui che entra in gioco un secondo obiettivo del progetto: costruire una rete di sostenitori.
Da ottobre Ferrania Film APS ETS inizierà infatti a lavorare parallelamente con scuole, istituzioni, aziende, fondazioni, operatori del settore fotografico e cinematografico e potenziali sponsor, cercando risorse economiche e materiali da destinare specificamente alla formazione dei giovani. L’idea è che una sponsorizzazione possa trasformarsi in qualcosa di estremamente concreto: un corso pagato a uno studente, un rullino, materiali per la camera oscura, prodotti per lo sviluppo, una macchina fotografica da utilizzare durante un laboratorio, una giornata con un fotografo o un professionista del cinema.
Non soltanto, quindi, sostenere un Festival, ma sostenere l’accesso alla cultura. «Vorrei che nessun ragazzo interessato alla fotografia o al cinema dovesse rinunciare semplicemente perché non può permettersi il materiale o un corso. Se riusciremo a trovare aziende e realtà disposte a credere in questo progetto, ogni contributo potrà trasformarsi direttamente in un’opportunità per qualcuno.»

Restituire ai giovani una storia che appartiene anche a loro
C’è poi una ragione ancora più profonda alla base del progetto. Per Ferrania Film APS ETS parlare ai giovani significa evitare che la memoria industriale della Val Bormida diventi esclusivamente il racconto di qualcosa che non esiste più. La grande storia produttiva del territorio può diventare invece uno strumento attraverso il quale acquisire competenze, sviluppare creatività e costruire nuove forme di racconto. La fotografia analogica, in questo senso, rappresenta un ponte particolarmente efficace.
Significa imparare ad aspettare, osservare, scegliere. Significa comprendere la luce e la materia dell’immagine. Ma significa anche scoprire che dietro una fotografia esistono chimica, tecnologia, lavoro, industria, ricerca e persone.
Ed è proprio questo legame tra memoria, formazione e futuro che Ferrania Film APS ETS vuole mettere al centro della prossima fase del proprio lavoro. «Ferrania ha prodotto per decenni materiali che hanno permesso a milioni di persone di conservare i propri ricordi e raccontare il mondo attraverso le immagini. Credo che oggi abbiamo la responsabilità di trasmettere questa storia ai ragazzi, ma non voglio limitarci a raccontare loro ciò che è stato. Vorrei mettere nelle loro mani una macchina fotografica, un rullino, una cinepresa e dare loro la possibilità di creare qualcosa di nuovo.»
Il percorso sarà costruito gradualmente insieme alle scuole, ascoltando le esigenze degli istituti e individuando attività adatte alle diverse fasce d’età. L’auspicio è che, nel tempo, possa nascere una rete stabile capace di coinvolgere scuole, enti pubblici, associazioni, professionisti, aziende e sponsor, facendo della formazione dei giovani uno dei pilastri permanenti del Ferrania Film Festival.
Perché la valorizzazione di un patrimonio non consiste soltanto nel conservarlo: significa soprattutto consegnarlo a qualcuno che possa farne qualcosa di nuovo. E dopo la prima edizione del Ferrania Film Festival, è proprio da qui che Ferrania Film APS ETS vuole ripartire: dai giovani, dalle scuole e dalla possibilità di offrire un’opportunità anche a chi, altrimenti, rischierebbe di non averla.
